Ore 16.15 atterriamo a Kuala Lumpur.

Il tempo di raggiungere il nostro Hotel a KL Sentral (posizione strategica per girare la città) e ci immergiamo nell’umidita e caos di questa metropoli. Non accusiamo il fuso, solo voglia di macinare passi su passi per scaricare le gambe ancora pesanti dal viaggio e la curiosità di scoprire subito questa nuova terra.

Entrare nel mood del viaggiatore regala sempre grandi emozioni, specialmente quando il paese ad accoglierti ti fa sentire subito a casa nonostante le diversità culturali e distanze geografiche. Raggiungiamo il quartiere Bukit Bintang noto quartiere di street food e melting pot culinario. La Malesia è storicamente un crocevia tra India e Cina. Pertanto veniamo pervasi da un mix di odori, luci e assordante musica.

Sembra una città restia alla melatonina. Alzi gli occhi e vieni assalito da una opprimente architettura luminosa di acciaio, da qualsiasi parte della città puoi scorgere il Merdeka 118 (secondo grattacielo più alto al mondo) eccessivamente imponente e accecante. Poi però non appena abbassi lo sguardo cogli subito tutte le diversità e contraddizioni. Scatti fotografie continue con gli occhi, quello scorcio fintamente timido tra grattacieli e slums. Dove fatichi a cogliere il confine tra risparmio energetico luminoso, uso esagerato dell’aria condizionata e bus elettrici.

Folle di ragazzi digitalizzati che vestono stile manga miscelati ad altrettanta folla di malesi musulmani che incuranti dell’umidità non scoprono mezzo millimetro di pelle. Poi lo sguardo si sposta sul marciapiede dove dormono clochard o camminano viandanti non vedenti e coraggiosi che in autonomia cercano di divincolarsi tra le folle. Il popolo malese arriva con la sua gentilezza e altruismo. Così banalmente mentre vorresti aiutare un non vedente arriva un poliziotto che fa il suo dovere. Gesti semplici che da turista osservatore arrivano con tanta gratitudine e umanità. Torniamo in hotel ripercorrendo I tunnel pedonali e metropolitani sospesi sulla città imprimiendo i nostri sguardi stanchi delle luci ancora vivide e caotiche.

Il giorno dopo cominciamo il nostro giro dal tempio induista Sri Maha Mariamman Temple, il più antico della Malesia, alle Batu caves, perdendoci nel mentre nelle vie di China town e Central market.




Le vie di China Town sono suggestive, lasciando Google maps ci facciamo trasportare dalla curiosità così finiamo in un locale delizioso The Hungry Tapir, vegan e vegetariano che consiglierei senza riserve sia per cibo, pulizia che personale. Scoprire senza aspettative porta a stupirsi genuinamente.




Concludiamo la giornata alle Petronas (KLCC) Le twin towers di Kuala lumpur. Imponenti, suggestive… ma aggiungerei esagerate!

Cara Kuala Lumpur ci rivediamo al rientro, felici di salutarti per ora ma la tua Giungla ci aspetta.
Notte mondo!

Come sempre, diventi i nostri senti e vi fai immergere nei mondi lontani, che diventano vicini grazie alle tue parole e le tue immagini ❤️ grazie!
♥️
Dalla melting pot….alle torri…godetevi la giungla ❤️
♥️